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Il solstizio d’estate spiegato ai bambini

Tempo di lettura: 4 minuti

Segreti e curiosità sul giorno più lungo dell’anno

“Guarda le stelle! Guarda, guarda su verso il cielo!
Oh, guarda la folla luminosa ferma nell’aria!
Ecco i borghi della luce, le cittadelle rotanti!”

The Starlight Night - Gerard Manley Hopkings (1844-1889)

 

Inizia così un bellissimo componimento del poeta inglese Hopkins, “La notte stellata”, e leggendolo è facile immaginare dei bambini e ragazzi in vacanza che dopo aver giocato con gli amici sul terrazzo di casa, in gita in montagna, in riva al mare o forse anche nei loro sogni indicano quei puntini luminosi sparsi sulla volta celeste e fantasticano su mondi lontanissimi, su quelle “piccole città che ruotano” sopra le nostre teste e che alimentano la nostra fantasia come poche altre cose al mondo.
Il cielo è un libro aperto in cui possiamo leggere un’infinità di storie tra mito e magia, tra esperimenti e scienza. Quanti segreti si celano!
In una passeggiata notturna si può vedere Vega! È impossibile non notarla! Vega è una delle stelle più lucenti visibili d’estate, il faro più luminoso della costellazione della Lira.
Ecco allora una curiosità da raccontare ai bambini: Vega è destinata a diventare la stella polare… e questo ha a che fare con il solstizio d’estate!
Le storie che riguardano lo spazio sono le più misteriose: non solo non sappiamo come finiscono, ma non sappiamo nemmeno come iniziano!
Cerchiamo allora di scoprire insieme cosa succede al nostro pianeta in estate.

 

Come si è formata la terra?

“A un tratto ruzzolai; come se mi avessero fatto - si direbbe oggi - lo sgambetto.
Era la prima volta che cadevo, non sapevo nemmeno cosa fosse questo “cadere”.
“Non calpestare qui”, disse una voce, “Qfwfq, non voglio”. Era la voce di mia sorella G’d(w)n.
- Perchè? Cosa c’è lì?
- Ho fatto delle cose con le cose…”

Sul far del giorno, Cosmicomiche - Italo Calvino

 

Lo stranissimo protagonista delle storie fantastiche dello scrittore Calvino dal nome impronunciabile di Qfwfq racconta i primi momenti della creazione del Sistema Solare: dal nulla cosmico al poter cadere da una superficie che prima non c’era. Infatti al’inizio nel Sistema Solare non c’era nulla su cui poter camminare… ma cosa c’era?

Gli scienziati non ne sono sicuri, ma probabilmente una grande nube di gas, forse riscaldata dall’esplosione di una stella vicina, ha messo in moto la materia che si trovava al suo interno. Nel corso di miliardi di anni questa materia scontrandosi, aggregandosi, distruggendosi e ricomponendosi, riscaldandosi e raffreddandosi, ha dato vita ai nostri Pianeti così come li conosciamo oggi. Che caos all’inizio! Questi urti sono stati fondamentali per la nostra vita in quanto la Terra, a causa di questi scontri e dell’attrazione di gravità della Luna e del Sole, risulta essere inclinata mentre si muove nello spazio.

 

Cos’è il solstizio d’estate?



La Terra ruota su se stessa mentre si muove intorno al Sole, ma la sua rotazione intorno al proprio asse di simmetria risulta essere inclinata. Assomiglia molto di più ad una trottola che gira rispetto ad un pallone da basket che ruota su se stesso! Questo asse inclinato, che puntando il nord indica la stella polare, muovendosi come una trottola farà sì che un giorno, fra migliaia di anni, la stella Polare sarà proprio Vega di cui parlavamo prima!



Questa inclinazione è fondamentale per il formarsi delle stagioni: quanto sia caldo o freddo non dipende solo dalla distanza della Terra dal Sole, ma anche dall’inclinazione dei raggi solari che arrivano sul nostro pianeta. Pensiamo a quello che succede nel giorno del solstizio d’estate (letteralmente sole fermo): la parte del pianeta più inclinata verso il sole (in questo caso l’emisfero meridionale) riceve luce per più tempo della parte in ombra e le giornate sono più lunghe fino a raggiungere il punto massimo che è proprio il giorno del solstizio estivo (quest’anno il 21 giugno). Guardando l’immagine si nota chiaramente come il polo sud rimanga in ombra, mentre il polo nord si trova continuamente esposto alla luce del sole, tanto che a mezzanotte è ancora giorno! Continuando poi il suo giro intorno al Sole la Terra arriva ad un punto in cui la sua inclinazione rispetto al Sole è perpendicolare intorno al suo asse e i due emisferi hanno giorno e notte della stessa durata (equinozio, notte uguale).

Ecco un esperimento da fare insieme ai bambini per aiutarli a comprendere questo fenomeno.
Dobbiamo procuraci un mappamondo oppure possiamo realizzarne uno usando una sfera di polistirolo da disegnare e colorare e fermare la nostra creazione con un bastoncino di legno (come quelli che si usano per gli spiedini).
A questo punto occorre disporre sopra il mappamondo, in verticale, dei pupazzetti o dei personaggi costruiti dai bambini e provare ad illuminarli con una lampada da scrivania o con la torcia di uno smartphone.

E ora osservate! Dove cade l’ombra del personaggio mentre i bambini fanno ruotare il mappamondo? I due poli, inclinando la sfera, ricevono la stessa quantità di luce?
Sperimentate, provate, e divertitevi con questo gioco da fare in famiglia!

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