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Come approcciare il digitale?

Benefici e rischi di uno strumento da conoscere

Tempo di lettura: 5 minuti

 

Oggi più che mai, viviamo in un’epoca pervasa dalla tecnologia e dal digitale. Dagli adulti fino ai/alle bambini/e, moltissime statistiche ci raccontano di come siano sempre più lunghi i tempi trascorsi sui nuovi dispositivi tecnologici. E i numeri sono in costante crescita, soprattutto per bambini/e e ragazzi/e.
A livello educativo, possiamo tranquillamente affermare che l’educazione all’uso sano dei dispositivi digitali, ormai non può più essere rimandata, ma anzi deve assolutamente prendere un posto rilevante nell’educazione dei/lle bambini/e e ragazzi/e, al pari di molte altre priorità.
E non perché dobbiamo allarmarci e credere che la tecnologia o il digitale siano il male assoluto, ma così come siamo consapevoli che è necessario insegnare ai nostri figli ad attraversare la strada correttamente, per evitare inutili pericoli, così è importante capire che anche il digitale, che oramai è uno strumento integrante della nostra vita, e lo sarà sempre di più, ha bisogno di regole e di essere conosciuto con l’accompagnamento di una guida consapevole.

 

Informarsi per diventare consapevoli
Il primo passo da fare, come adulti educatori, è quello di informarci e conoscere esattamente rischi e opportunità dello strumento tecnologico e digitale.
Mettereste mai i vostri figli al volante da soli senza avergli mai fatto fare un po’ di “scuola guida”? Dareste mai in mano un coltello a vostro figlio senza avergli spiegato come si usa? Per il digitale è la stessa cosa: ci siamo mai chiesti, come educatori, se bambini/e e ragazzi/e siano dotati di competenze tali da ridurre al minimo gli effetti collaterali e dannosi della tecnologia, riuscendo a massimizzarne invece le opportunità?
Le nuove tecnologie sono uno strumento molto potente, in grado di offrire all’essere umano nuove prospettive sotto molti punti di vista, ma tutto dipende dall’utilizzo che ne facciamo. Gli strumenti, di per sé, non sono buoni o cattivi, sta a noi capire come utilizzarne il potenziale e come usarli positivamente. Quando non conosciamo uno strumento, è molto più facile farsi male. Quindi, se vogliamo educare ad un approccio sano al digitale, informiamoci su rischi e opportunità.

 

Il buon esempio
La seconda cosa molto importante, che dobbiamo assolutamente tenere a mente e che non deve essere trascurata in alcun modo, è che: bambini/e e ragazzi/e ci osservano.
I bambini imparano a camminare, a parlare, ad usare oggetti osservando noi adulti e lo stesso parametro vale anche per l’uso degli strumenti digitali. È proprio da noi che impareranno quale sia il rapporto più sano da stabilire con gli schermi.
Dal nostro esempio impareranno a capire quanto tempo sia “normale” trascorrere sullo schermo o se sia giusto e normale che nel tempo in famiglia, ognuno sia sul proprio pc, TV, tablet o smartphone.
Abbiamo mai provato ad osservarci o a calcolare quanto tempo trascorriamo noi adulti davanti agli schermi? Abbiamo provato a darci delle regole familiari da rispettare per fare in modo che il tempo schermo non invada il tempo relazionale?
Dobbiamo imparare a gestire la qualità del tempo che i nostri figli passano davanti allo schermo (e probabilmente ancor prima la nostra), accompagnandoli nella conoscenza di questa vita «virtuale».
Ricordiamoci sempre che il/la bambino/a è un grande osservatore, in grado di notare e assorbire atteggiamenti e parole compiute dall’adulto in modo molto profondo, atteggiamenti e parole che diventeranno in futuro con molta probabilità parte del suo comportamento.


Bambini e device: sono loro i veri esperti?
Un altro punto fondamentale da tener presente è che non possiamo più permetterci, come adulti, di porre semplicemente divieti e considerare il digitale uno strumento superfluo o dannoso, né tantomeno considerare bambini/e e ragazzi/e già competenti nell’uso di questi strumenti, solo perché sanno fare delle storie su Instagram o guardare video in autonomia su YouTube Kids. Questi device e applicazioni sono stati pensati e creati proprio per essere intuitivi e facili per l’utente e dovremmo smettere di pensare che bambini/e e ragazzi/e siano degli esperti o dei “nativi digitali” con delle vere e proprie competenze: sono solo abituati a interagire da sempre con interfacce elettroniche, dato il contesto in cui vivono. Sia i più piccoli che i giovanissimi non fanno distinzioni, come noi adulti, tra mondo digitale e analogico. Per loro uno smartphone o un tablet è uno strumento quotidiano come qualunque altro, non qualcosa che prima non c’era e adesso c’è.

L’approccio alle nuove tecnologie deve diventare quindi un’occasione per accrescere la qualità culturale e sociale dei processi di apprendimento e scoperta del mondo, ed è assolutamente necessario prendere consapevolezza che l’utilizzo di uno strumento digitale come ad esempio le applicazioni social o di messaggistica possono cambiare il modo di relazionarsi con il mondo, e di conseguenza possono influenzare le esperienze personali e di vita che fanno bambini e ragazzi quotidianamente. La ricerca scientifica in questo campo ormai ci dice chiaramente che un uso non disciplinato di giochi e applicazioni può arrivare a causare dipendenza. Pertanto facciamo in modo che questi dispositivi non compromettano lo sviluppo sociale dei nostri figli minandone l’autonomia, la libertà e la creatività, ma favoriscano invece nuove visioni e ipotesi di ricerca, diventando strumenti a favore della scoperta e della conoscenza del mondo che ci circonda.

 

Consigli utili:
Fino ai 5 anni sarebbe consigliabile non trascorrere più di 1 ora davanti agli schermi di qualunque tipo. Questo tempo dovrebbe prevedere contenuti educativi di qualità. I bambini non dovrebbero mai essere lasciati soli davanti a uno schermo, ma l’adulto dovrebbe sfruttare l’occasione giocando e interagendo, perché solo questa modalità rende questo tempo positivo per l’apprendimento e l’interazione sociale.

È risaputo che è molto diminuita l’età in cui un bambino ha un proprio dispositivo digitale e che quindi utilizza anche senza un adulto accanto. È sempre consigliabile installare un “parental control”. Il filtro famiglia è un ottimo strumento per evitare che i bambini e le bambine accedano a contenuti non appropriati per loro.
Per i pre-adolescenti il “parental control” invece, sarà decisamente meno efficace. Con i più grandi è molto importante stabilire un rapporto sincero e incoraggiare sempre ad un uso responsabile dello strumento in generale e soprattutto in rete, parlando apertamente anche delle problematiche in cui si potrebbe incappare.

Quando un dispositivo non ci serve, vale soprattutto per bambini e bambine che ne fanno un uso prettamente giocoso, questo andrebbe spento e non lasciato acceso come spesso accade anche per la Tv come sottofondo di compagnia. Voci e rumori distraggono facilmente anche interessanti attività di gioco in cui magari sono impegnati i bambini e le bambine. Ricordate sempre: il nostro cervello è programmato per fare una cosa alla volta!

Sarebbe buona prassi stabilire dei tempi di utilizzo giornalieri, non come punizione ma come incoraggiamento a imparare a gestire il proprio tempo online. Per trascorrere meglio il tempo familiare potremmo stabile una regola che valga per tutti: adulti, bambini e ragazzi. Disattiviamo le notifiche dei nostri dispositivi o mettiamo il telefono in modalità silenziosa quando siamo insieme!

Il consiglio sicuramente più utile per i genitori è quello di informarsi sempre su opportunità e pericoli del digitale e della rete, solo così potremmo educare ad un approccio sano al digitale!

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