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La capacità di concentrarsi

Tempo di lettura: 3 minuti

Come allenare i diversi tipi di attenzione

Facciamo attenzione…all’attenzione!
Memorizzare, comprendere il testo di un libro, seguire un brano da ascoltare, non perdere il filo del discorso, restare coinvolti in un gioco: tutte queste attività sarebbero impossibili senza una funzione cognitiva nostra alleata a cui spesso non prestiamo la dovuta attenzione: l’attenzione, appunto!
In questo articolo esploreremo questa abilità davvero sorprendente, per poi scoprire come la si possa allenare nei/nelle bambini/e attraverso attività STEAM.


Attenzione selettiva
Pensiamo a quante informazioni incontriamo ogni giorno: notizie in tv e radio, conversazioni, ricerche sul web…

Il nostro cervello non può assimilarle tutte ed è proprio l’attenzione a venirci in aiuto applicando un “filtro” che selezioni le informazioni rilevanti per ciascuno di noi. Una funzione dell’attenzione è di focalizzarsi (o concentrarsi) su alcuni stimoli, facilitando così la loro elaborazione cognitiva, e trascurarne altri, agendo quindi come la messa a fuoco di una macchina fotografica.

Un esempio di questa abilità è l’effetto “cocktail party”: se ci troviamo a una festa in mezzo a tante persone che parlano, possiamo facilmente dirigere l’attenzione uditiva verso una singola persona per seguire ciò che dice e mettere sullo sfondo il resto delle voci.


Attenzione sostenuta
Grazie all’attenzione possiamo rimanere concentrati su qualcosa per un tempo sostenuto. Questa abilità diventa cruciale quando svolgiamo compiti prolungati, e senza di essa il/la bambino/a non potrebbe imparare nulla in modo approfondito! L’andamento dell’attenzione non è costante ma segue delle oscillazioni fisiologiche.

Premesso che molto dipende dal tipo di attività, nei/nelle bambini/e il picco attentivo si raggiunge in media dopo alcuni minuti dall’inizio di un’attività, tende a calare gradualmente e a ridursi in modo deciso spesso dopo 20-25 minuti dall’inizio. I tempi sono comunque soggettivi e dipendono dall’età e dalla costituzione neurobiologica del/la bambino/a. In ogni caso, prima che il/la bambino/a arrivi a sentirsi esausto, sarà necessaria una pausa per far riposare la sua attenzione!


Un esempio emblematico di come un deficit di attenzione sostenuta sia problematico lo vediamo in molti bambini con ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) che tendono continuamente a distrarsi e non riescono ad applicarsi a lungo in una qualunque attività.


Allenare l’attenzione con le STEAM
È possibile allenare l’attenzione fin dalle prime tappe dello sviluppo?
Certo! E possiamo farlo in diversi modi: dall’uso dei giochi tradizionali (come il Memory, Shangai, giochi di carte e da tavolo) alle pratiche di meditazione (Mindfulness) sviluppate per l’età evolutiva.
Ma anche molte attività STEAM possono essere preziose per questo scopo.
Molte attività STEAM integrano il pensiero, la coordinazione visuo- e senso-motoria: se vogliamo allenare la concentrazione su questi processi possiamo rivolgerci ai mattoncini di costruzione - magari nelle versioni più innovative integrate con sensori e motori per la robotica educativa, dove è prevista una fase di costruzione e una di programmazione del robot costruito.
Altri esempi sono le attività di making (costruzione creativa di oggetti partendo da materiali comuni), l’elettronica creativa, la creazione di oggetti tridimensionali stampabili in 3D e i software per il disegno digitale come quelli di Pixel Art.


Per allenare la capacità di concentrazione uditiva il/la bambino/a può essere stimolato/a all’ascolto di podcast, audiolibri e audioracconti (se ne trovano molti nel podcast “Piccola Radio” su Rai Play Sound), e in un secondo momento alla creazione di proprie storie originali, utilizzando un software di registrazione e editing audio.


Se vogliamo rafforzare le capacità di concentrazione visiva, esistono moltissime piattaforme educative e app che contengono giochi digitali sulla ricerca visiva come il “trova le differenze”, i labirinti, il “trova l’intruso” ecc.


È possibile rafforzare l’attenzione sostenuta necessaria a risolvere problemi, pianificare un progetto e ricercare gli errori con le attività di programmazione (coding), che i/le bambini/e possono apprendere tramite il software Scratch e la sua variante Scratch Junior per l’infanzia, che permettono di creare storie animate, piccoli videogame e tanti altri progetti creativi. Nella programmazione prestare attenzione non è un optional!

Infine il/la bambino/a può allenare l’attenzione al proprio processo ideativo-creativo e alla manipolazione delle idee (es. confrontarle, connetterle in senso logico o sequenziale) attraverso lo storytelling digitale. Alcuni strumenti per farlo sono Storyweaver che permette di creare storie con testi e illustrazioni di alta qualità, Storyjumper o Pixton con cui si possono creare libri digitali e fumetti, e tecniche come lo stop motion (realizzabili con app per smartphone e tablet specifiche come Stop Motion Studio).


Ora che abbiamo qualche idea in più per far allenare l’attenzione ai/alle nostri/e bambini/…pronti, attenti, via!

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