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Libertà, regole e autonomia

Tempo di lettura: 4 minuti

Come educare all'indipendenza secondo il metodo Montessori

Maria Montessori, grande pedagogista del ‘900 riconosciuta a livello mondiale, ha scritto: “Nessuno può essere libero se non è indipendente. Pertanto, le prime manifestazioni attive della libertà individuale del bambino devono essere guidate in modo che attraverso questa attività possa arrivare all'indipendenza.” – (Maria Montessori, La scoperta del bambino, p. 118)

Maria Montessori riteneva, quindi, che il raggiungimento della libertà fosse strettamente interconnesso al concetto di indipendenza. Il/la bambino/a, per poter raggiungere questo livello nel suo sviluppo, ha necessità di una guida e di un ambiente preparato che possa agevolare queste conquiste.

Attraverso la sua eccellente capacità di osservazione, la Montessori è stata in grado di scoprire grandi verità, oggi confermate anche dalle neuroscienze, rendendosi conto di come ogni bambino e bambina ha punti di forza e interessi diversi. Ed è proprio su questa caratteristica dell’essere umano che entra in gioco il concetto di libertà di scelta, sul quale però va fatta chiarezza e non confusione, come spesso accade, con il semplice pensare: lasciamo fare ai bambini ciò che vogliono.
Proprio sul riconoscimento dell’unicità di ogni bambino e bambina, dei suoi doni e talenti, si costruisce la libertà di scelta. Perché il/la nostro/a bambino/a potrebbe essere veloce ad imparare a scrivere, un/a altro/a a leggere, un/a altro/a ancora a suonare uno strumento, un/a altro/a a correre, e un/a altro/a ancora a disegnare.
I bambini e le bambine non sono tutti uguali, e non è affatto utile proporre a tutti/e la stessa cosa, magari anche nello stesso momento, solo perché hanno un’età uguale tra loro. Le diversità di ognuno inoltre non riguardano solo le abilità ma anche l’emotività e il livello di attività di ciascuno/a. Ecco perché è così importante la libertà di scelta nell’educazione Montessori, perché ognuno possa trovare il proprio “elemento” e far sbocciare i propri talenti.
Alcuni genitori confondo però questa libertà con l’assenza di regole e questo può portare ad abitudini e comportamenti scorretti.

Invece nell’educazione montessoriana la libertà di scelta è una conquista che arriva grazie all’acquisizione del/la bambino/a dell’auto-disciplina, ed è una libertà che rientra in alcuni precisi limiti.

 

Come si fa a far rispettare le regole nella libertà?

Libertà e limiti, soprattutto quando si hanno bambini/e piccoli/e, sembrano due parole in contraddizione e che non riescono a trovare un posto vicino tra loro.
Invece il concetto di libertà, interconnesso con quello del rispetto delle regole, ha un grande potere educativo e si fonda su tre principi basilari dell’educazione Montessori:

  • Il bambino esploratore, capace di fare da sé e di imparare attraverso la sua personale esperienza, e non attraverso semplice impartizioni di nozioni. L'adulto non dovrebbe mai cercare di formare il/la bambino/a secondo il proprio piacere o le proprie convinzioni, ma dovrebbe permettergli/le di giocare e lavorare secondo le sue inclinazioni, osservandolo/a.

 

  • L’adulto come guida: guida per i bambini e le bambine, perché questi possano seguire con entusiasmo i loro interessi e le loro passioni, sviluppando così le loro innate potenzialità. 

 

  • L’ambiente maestro, un ambiente preparato dall’adulto dove il/la bambino/a, ha accesso agli strumenti giusti, al momento giusto. Gli ostacoli quindi devono essere ridotti al minimo e l'ambiente deve fornire i mezzi necessari per l'esercizio di quelle attività che sviluppano le energie del/della bambino/a (scaffali bassi e aperti, poche attività riposte in modo ordinato e che possano ruotare in base ai bisogni di sviluppo). Questo incoraggerà il bambino e la bambina a sentirsi liberi di seguire i loro interessi.

Quali sono le regole imprescindibili dell’educazione Montessori? 

Possiamo senza dubbio affermare che ci sono tre regole prioritarie nell’educazione Montessori, dalle quali poi ne scaturiscono altre e sono:

 

1) Avere rispetto per se stessi.
Il rispetto per se stessi è una caratteristica che il/la bambino/a acquisisce sentendo che gli viene riconosciuto valore e rispetto da parte dell’adulto e dei suoi pari, attraverso la libertà di svolgere un’attività desiderata, di esprimere liberamente le proprie inclinazioni e pensieri. Solo così capirà che lui/lei ha valore, un valore che se compreso nei primi anni, porterà con sé per tutta la vita. Riconoscendo e credendo nel proprio valore, sarà in grado di conquistare anche il rispetto degli altri.

 

2) Avere rispetto per gli altri.
Uno dei principi cardine dell’educazione Montessori è quello di permettere al/la bambino/a di raggiungere elevate abilità sociali e comportamentali. Non è un caso che uno dei testi più belli e importanti della Montessori sia “Educazione e Pace”. La prima regola è interconnessa con questa, perché il/la bambino/a fin da subito guidato/a dall’adulto e dall’ambiente percepisce che è si libero/a di scegliere, ma che non può invadere o disturbare lo spazio e il tempo degli altri, siano essi adulti o propri pari. Nelle scuole Montessori infatti i/le bambini/e possono scegliere di lavorare sia in autonomia che in piccoli gruppi, sviluppando un sentimento di cooperazione e di aiuto verso il prossimo.

3) Avere rispetto per l'ambiente.

Tutto nel Montessori è fortemente legato e interconnesso: non a caso il rispetto per l’ambiente nasce e cresce nei bambini e nelle bambine grazie al valore che gli riconosciamo, perché solo considerandoli capaci possiamo renderli responsabili della cura dell’ambiente, che sia quello di casa o naturale. Se lasciassimo liberi/e i/le bambini/e ad esempio di aiutarci in casa resteremmo sicuramente sorpresi di quanto siano volenterosi di fare e imparerebbero ad apprezzare che un ambiente curato è un ambiente bello e piacevole in cui stare.Quando i bambini e le bambine hanno la possibilità di scegliere su cosa concentrarsi e cosa fare, sono sinceramente interessati ad apprendere e scoprire il funzionamento delle cose. Ed è così che, dice la Montessori, il bambino impara a seguire il proprio "maestro interiore".

 

 

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