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Dormire nel lettone - Pt. 2

Tempo di lettura: 4 minuti

Il buon sonno nei/nelle bambini/e

Nell’articolo “Dormire nel lettone” abbiamo affrontato il tema del co-sleeping, cioè sul “dove” far riposare i/le vostri/e bimbi/e, oggi parleremo invece di “come” aiutarli/le a dormire bene e perché questo sia così importante per lui/lei.

Cosa succede quando si dorme?

Il sonno è un argomento scottante per chi ha partorito da poco, le neo mamme e i neo papà sanno benissimo quanto i loro tempi del dormire siano stati modificati nei primi mesi di vita del/lla piccolo/a e toccano con mano quanto le alterazioni del ciclo sonno-veglia possano modificare l’andamento della giornata lavorativa e non solo. Questo ovviamente è solo un esempio palese di quanto per noi adulti possa risultare importante dormire bene, se lo è per noi, figuriamoci per un/a bambino/a! Ma che cosa succede mentre un/a neonato/a dorme? Quanto dovrebbe dormire un/a bimbo/a? Proveremo a rispondere a queste domande focalizzando l’attenzione, alla fine, su alcuni semplici consigli che possono favorire quello che viene definito come “il buon sonno”. 

Fin da dentro la pancia della mamma i/le piccoli/e effettuano dei piccoli sonnellini, poi, una volta nati/e le ore di sonno sono notevoli, basti pensare che fino ai due/tre mesi esse vanno dalle 15 alle 20 ore; man mano che crescono esse diminuiscono, a 6 mesi si concentrano di più fra la notte e il riposino pomeridiano, da un anno in poi sono circa 11/14 ore, poi dai tre anni 10/13 ore. Queste oscillazioni debbono ovviamente tener conto della peculiarità fisiologica di ogni bimbo/a, alcuni/e hanno bisogno di più tempo per riposarsi altri/e meno. Risulta importante sapere che mentre il/la piccolo/a dorme, nel suo corpicino avvengono fin da subito tanti avvenimenti, tanto impercettibili quanto fondamentali:

  • viene prodotto l’ormone della crescita, indispensabile quindi per regolare lo sviluppo ponderale;
  • il sistema cerebrale alla nascita ha la “struttura di base” completa, ma quello che mancano sono le connessioni, durante il sonno vengono poste in essere delle attività cerebrali che permetteranno poi la creazione di tali connessioni neuronali, quindi la crescita di tutto il sistema cerebrale;
  • viene “ripulito” il cervello da tutti quegli stimoli, percepiti durante la giornata, che vengono reputati superflui. Questo meccanismo è presente durante tutto l’arco di vita: una sorta di selezione naturale che ci permette di tenere in mente cosa ci serve e cosa invece è da scartare;
  • vengono attivati dei meccanismi che permettono di assodare la memoria e di conseguenza di favorire l’apprendimento (da tenere bene in mente per quando i/le bimbi/e andranno a scuola e saranno impegnati/e su vari fronti nell’acquisizione di nuovi concetti);
  • tutto l’apparato muscolare/scheletrico si rilassa favorendo la “ricarica” necessaria per affrontare il giorno successivo (da ricordare è che il/la bambino/a apprende soprattutto dall’esperienza e dal movimento corporeo, per cui avere muscoli, cuore, ossa energeticamente pronti è fondamentale!)
  • vengono attivati dei meccanismi che permettono la regolazione emotiva: fondamentale attività sulla quale si basa la crescita del/la bambino/a nel contesto sociale in cui è inserito/a.

Se dunque il sonno è così importante, come aiutare il/la bambino/a a far sì che acquisisca un ritmo sonno/veglia funzionale alla sua crescita?

Alcuni semplici consigli per favorire il “buon sonno”

  • Prima di andare a nanna ideate dei rituali che possano favorire l’addormentamento, come il bagnetto, oppure la lettura di una favola, l’ascolto di una musica rilassante: i/le bambini/e collegano subito tali attività alla nanna e quindi a lungo andare apprendono a predisporsi ad andare a dormire. Se di notte si svegliano è bene riproporre gli stessi rituali, ad esempio la canzoncina o la favola.
  • Le buone vecchie ninne nanne sono perfette, vostro/a figlio/a mentre ascolta la vostra voce compie tante attività: si calma, memorizza il linguaggio, potenzia l’attenzione e favorisce la regolazione emotiva, per cui cantate ciò che vi viene in mente…vanno benissimo ninne nanne create da voi “su misura” per lui/lei!
  • Il luogo dove il/la piccolo/a si addormenta deve essere lo stesso in cui si risveglia (anche di notte), in modo tale da ritrovare il medesimo ambiente che lo/la rassicura e non lo/la destabilizza.
  • Prima di andare a dormire debbono essere favorite tutte quelle attività rilassanti, anche il gioco quindi, purché non siano troppo attivanti poiché non predisporrebbero in modo funzionale invece alla ricerca della calma, propedeutica per un buon sonno.
  • Circa un’oretta prima di dormire è bene creare un ambiente consono: luci e rumori tenui e non troppo forti.
  • Una cena sana, equilibrata e nutriente sicuramente facilita un buon sonno.
  • Soprattutto per i neo genitori con neonati/e: il buon sonno è anche per voi per cui, quando potete, se il/la vostro/a piccolino/a dorme, approfittatene anche voi per recuperare un po’ di energie.
  • Banditi telefoni, tablet e dispositivi digitali poiché stimolano il cervello a stare sveglio e attento (tutto il contrario quindi di quello che serve per dormire), questo aspetto è assolutamente indispensabili per i/le piccolissimi/e, ma è altrettanto fondamentale anche per bambini/e e ragazzi/e della scuola primaria e media!
  • Una buona notte è favorita dall’aver trascorso una buona giornata: i/le piccoli/e, fin dai primi mesi e durante il loro sviluppo, durante il giorno debbono muoversi, sperimentare, osservare, essere attivi/e e avere accesso a tutti quegli stimoli consoni alla loro età, per cui, anche per bambini/e un po’ più grandicelli/e, meglio un’ora di movimento e sport all’aria aperta che un’ora davanti alla play station.

Fondamentale in conclusione è che osserviate il/la vostro/a bimbo/a poiché ognuno ha caratteristiche diverse dall’altro/a per cui, anche tra fratelli/sorelle ci sono modalità differenti di addormentamento e di sonno, voi genitori potrete imparare a cogliere quei segnali distintivi che vi permetteranno di capire quando lui/lei è stanco/a e può essere pronto/a per andare a dormire (sbadigliare di frequente, piagnucolare un po’, avere lo sguardo un po’ sognante, fare qualche capriccio per la stanchezza); in quei momenti lì potrete proporre rituali e attività come quelle citate sopra che possano quindi favorire il sonno (inutile proporre ad un/a bambino/a che è in pieno gioco o è molto attivato/a di andare dormire!). Ricordate poi che è meglio non modificare troppo orari e abitudini per evitare di stravolgere il ritmo circadiano del/la vostro/a piccolo/a: lui/lei imparerà piano piano ad ambientarsi nella vostra casa, per cui, fin dalla nascita cercate di proporre un ambiente ricco di giorno e sereno di notte e vedrete che anche lui/lei riuscirà ad acquisire senza problemi un “buon sonno” ed un altrettanto funzionale ritmo sonno/veglia.

 

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