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Evviva il solleone... ma con attenzione!

Tempo di lettura: 3 minuti
Raggi solari: tipologie e come proteggersi

Finalmente l’estate! Vacanze, mare e … sole!

Nei mesi estivi ci piace passare giornate intere in spiaggia, nei parchi, fare passeggiate in montagna e stare all’aria aperta, ma dobbiamo anche fare molta attenzione a tutto quel caldo e quella luce che ci regala il sole in questo periodo per potercelo godere senza rischi.

Il Sole emana una grandissima quantità di radiazioni (di cui solo una parte riesce a raggiungere la Terra attraversando l’atmosfera), che non sono tutte visibili dall’occhio umano: tra quelle che non riusciamo a vedere ci sono i raggi ultravioletti, conosciuti come raggi UV. Solo i raggi UVA e UVB riescono a raggiungerci, mentre gli UVC vengono bloccati dall’atmosfera: la differenza tra i primi due sta nella diversa profondità della cute che riescono a raggiungere, ma tutti e due i tipi hanno sia effetti benefici che effetti dannosi sull’organismo umano. I raggi ultravioletti infatti da un lato stimolano la produzione di vitamina D, che serve per il buon mantenimento delle ossa e dall’altro sono in grado di modificare il DNA delle cellule e di causare pericolose malattie della pelle!

Come possiamo evitare questi rischi e godere dei benefici dei raggi UV?

Il nostro organismo è già provvisto di un’arma di difesa molto importante: la melanina! Essa funziona da filtro naturale tra i raggi del sole e il nostro corpo: è un pigmento (le cui colorazioni vanno dal rosso, al bruno, al nero) in grado di proteggere le nostre cellule dai raggi ultravioletti ed è responsabile del colore della nostra pelle e dei nostri capelli. Ecco perché le persone che vivono nei paesi più freddi hanno generalmente una pelle chiara, mentre coloro che vivono in prossimità dell’equatore sono scuri sia di pelle che di capelli: questi hanno bisogno di sviluppare grandi quantità di melanina per essere sempre protetti dai potenti raggi solari che colpiscono le loro zone.

E perché noi ci abbronziamo? Nei paesi come l’Italia, in cui il clima muta nel passaggio da una stagione all’altra, gli organismi degli esseri umani hanno bisogno di adattarsi a questo cambiamento. In ogni momento dell’anno la “barriera difensiva” (la melanina) deve essere abbastanza forte da proteggere le cellule e abbastanza permeabile da lasciar stimolare la produzione di vitamina D, per cui in inverno la pelle diventa più chiara e d’estate tendiamo a diventare più “bruni”.

Un alleato per la melanina: la crema solare!

La nostra difesa naturale, quando l’esposizione solare è molto forte (in estate per esempio), ha bisogno di “rinforzi”: un valido alleato che può accorrere in suo aiuto è la crema solare. Questa, se applicata nel modo corretto, è in grado di incrementare la funzione della melanina e di rendere più efficace la protezione. La crema solare può agire come uno scudo sia in modo meccanico che in modo chimico: da una parte può far riflettere i raggi solari impedendo loro di penetrare nella cute, dall’altro può assorbire e disperdere l’energia delle radiazioni proteggendo così il DNA delle cellule.

Le creme solari non sono tutte uguali e non tutte proteggono allo stesso modo, come possiamo distinguerle? Se guardi sulla confezione troverai sicuramente un numero scritto: questo numero sta a indicare il fattore di protezione solare (SPF), cioè la capacità del prodotto di schermare i raggi solari. Se leggi 50 o 50+ significa che hai per le mani una crema solare in grado di bloccare circa il 98% dei raggi ultravioletti, quindi una protezione molto alta, mentre mano a mano che il numero diminuisce anche la percentuale dei raggi schermati diventa inferiore (ma rimane comunque molto alta, considerando che un SPF 15 offre una protezione del 93%).

Alcune curiosità

Sapevi che in montagna ci si abbronza più che al mare?

Salendo di quota, infatti, lo strato di atmosfera sopra di noi si assottiglia e, di conseguenza, ci raggiungono più raggi solari rispetto a quelli che arrivano in spiaggia (0 metri di altitudine). Non solo! Avete mai visto delle persone tenere un pannello argentato in mano mentre prendono la tintarella? La neve e il ghiaccio in montagna fanno lo stesso effetto: come superficie “specchiante” sono in grado di riflettere il 75% dei raggi solari, aumentando di molto le radiazioni che colpiscono la nostra pelle. Ecco perché è così importante proteggerla con le creme solari anche in montagna e in inverno quando si va sulla neve!

Cosa c’entrano le albicocche con l’abbronzatura?

Esistono anche degli alleati “interni” che possono aiutarci ad abbronzarci in modo più efficace e più salutare per la nostra pelle: il più importante è il betacarotene, un pigmento vegetale precursore della vitamina A che contribuisce al buon funzionamento della vista e alla foto-protezione (cioè all’esposizione ai raggi solari). Dal momento che il betacarotene è un colorante naturale, ne ritroviamo grandi quantità nella frutta e verdura di colore arancione-giallo-rosso (albicocche, carote, meloni, peperoni, zucche ecc.). Ma non solo: anche le verdure a foglia verde come gli spinaci, la rucola e la lattuga, alcuni funghi e alcuni cereali ne sono ricchi.

Una bella macedonia, una buona crema solare, occhiali da sole, costume e… tutti al mare in sicurezza!
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