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Musica e Coding

Tempo di lettura: 3 minuti

Comporre è come programmare!

Le discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) sono un pilastro fondamentale per lo sviluppo del pensiero computazionale, della logica e del ragionamento critico.
Non deve stupire che tra queste materie sia presente l’arte: il linguaggio artistico è uno strumento che presenta molte affinità con il coding e riesce, tramite i suoi differenti canali comunicativi, a veicolare emozioni e messaggi ricchi di significato per chi ne usufruisce.
Tra i vari linguaggi comunicativi quello musicale ha un forte impatto sulla nostra emotività: basti pensare a quanto poco tempo impieghiamo nel capire se una canzone trasmette gioia o malinconia, felicità o tristezza! La musica ci fa immergere nelle nostre emozioni e ci aiuta a comprenderle meglio.

Scrivere musica è un processo che presenta delle similitudini con il realizzare un algoritmo al computer. Per programmare abbiamo bisogno di input come mouse o tastiera che ci serviranno per scrivere delle istruzioni da far eseguire ad una macchina in modo da ricevere un output (ad esempio un programma) visibile sullo schermo. Gli input nella musica possono essere i vari strumenti musicali, la propria voce, o mouse e tastiera nel caso di musica digitale, che utilizzati nel modo corretto forniscono un output da ascoltare, una canzone.


Le note giuste
Comporre musica ci pone davanti ad un problema fondamentale: scegliere le note corrette da mettere in successione per poter ascoltare qualcosa di gradevole al nostro orecchio.
Come scegliere le giuste note? Un buon punto di partenza consiste nel conoscere le scale musicali che, a seconda della tipologia, possono esprimere differenti sensazioni. La più semplice e nota è la scala del do maggiore (le scale maggiori esprimono gioia e felicità) in quanto è composta da soli tasti bianchi, mentre ad esempio la scala del sol maggiore presenta un tasto nero, ovvero il fa diesis riferendoci alla tastiera del pianoforte. La costruzione delle varie scale segue regole algebriche!

La matematica è fondamentale anche per un altro aspetto: la composizione di insiemi di note che possiamo chiamare battute. Immaginatevi una battuta come una scatola in cui dentro potete inserire delle note, ma attenzione! La scatola non è infinita e al massimo possono entrarci delle note la cui somma delle durate non superi un tempo scelto, per esempio i quattro quarti (4/4). Se una nota ha questa durata dentro la scatola potete metterne solo una, se le note hanno durata di un quarto potete inserirne quattro e così via. La matematica è importantissima nella scrittura di un brano!


Musica, coding e Scratch
Per testare queste conoscenze possiamo provarle direttamente su Scratch! Scratch è un software gratuito per il coding in cui è possibile fare musica: basta andare sul sito https://scratch.mit.edu/ , creare un progetto e poi aggiungere l’estensione della musica tramite il pulsante blu in basso a sinistra. È sufficiente ora utilizzare il blocco “passa a strumento” per scegliere lo strumento da suonare e poi il blocco “suona la nota 60 per 0.25 battute”. Premendo su 60 è possibile scegliere la nota da una tastiera e abbiamo la possibilità di cambiare il tempo della singola nota per farla durare di più o di meno!

Mettendo un blocco sotto l’altro possiamo creare la nostra prima melodia ed esercitarci nella scelta delle note corrette delle varie scale!

Anche altri software di editing musicale, come Fruity Loops, un altro programma gratuito, seguono il paradigma di posizionare correttamente le note da una tastiera virtuale. Un ottimo modo per esercitarsi è quello di comporre la propria colonna sonora per le storie che programmiamo su Scratch, in modo da enfatizzare il sentimento o le emozioni trasmesse dalla scena!
Composte le prime melodie è possibile fare pratica nella creazione di accordi o di varie linee musicali distinte, come l’accompagnamento di una chitarra insieme ad un coro che canti! La nostra fantasia e la nostra creatività sono aspetti fondamentali nella realizzazione delle nostre opere, ma non dimentichiamo mai l’importanza di conoscere il linguaggio e le regole con cui l’arte comunica il proprio messaggio!


Musica, tinkering e Makey Makey
Per fare musica è sempre necessario uno o una serie di strumenti di input. Ma quando non si hanno a disposizione dei veri strumenti musicali ci si può divertire a “far suonare” gli oggetti intorno a noi… se non tutti almeno la maggior parte di essi.
Come? Utilizzando una schedina elettronica di nome Makey Makey che sfrutta la capacità conduttiva dei materiali per trasformarli in veri e propri strumenti di input per il nostro computer, e quindi in strumenti musicali. Una banana può diventare il DO, una mela il RE, un’arancia il MI e così via. La carta stagnola, il tratto di una matita (grafite), l’acqua, il corpo umano e i metalli in generale, insomma tutti i materiali conduttori, possono essere utilizzati per costruire i propri personali strumenti musicali per poi comporre nuova musica.
Puoi trovare un esempio di progetto di musica e tinkering, dove si utilizza la schedina Makey Makey per l'arricchimento musicale e la conoscenza delle note, nel sito WeTurtle.org. Puoi leggere l'articolo sul sito e prendere spunto dal lavoro svolto. Guarda anche il sito ufficiale per tantissimi altri spunti.

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